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Da Barletta ai palchi oltreoceano: Filomena Croce racconta la sua storia

Sonia Tondolo
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Filomena Croce - Love Will Come Back (official video)
La giovane, attualmente residente in Messico, ha pubblicato il suo primo album da solista
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La splendida voce della barlettana Filomena Croce non poteva che essere insignita di un importante riconoscimento, quello conseguito al Conservatorio di Zwolle in Olanda dal nome "Master of Music in Jazz e Pop Voice". Una carriera musicale, la sua, che è solo agli inizi: in pochissimi anni la giovane barlettana ha incantato con la sua arte numerosi palchi in Europa e oltreoceano.

Dopo numerose collaborazioni con diverse importanti personalità in ambito musicale, Filomena Croce ha pubblicato il suo primo album da solista "Love Will Come Back". Scopriamo insieme il suo percorso musicale.

 

A che età ti sei avvicinata al mondo della musica?
Mi sono avvicinata al mondo della musica quando avevo 10 anni. A scuola c'è stata un'audizione per un coro alla quale ho partecipato e sono stata presa, così ho cominciato a cantare e non mi sono mai più fermata. Tra le esperienze più importanti di quegli anni ci sono stati per esempio concerto corale Pacem in Terris diretto dal Maestro Mons. Frisina quando avevo solo 13 anni. Inoltre ho avuto l'onore di cantare al Teatro Ariston di Sanremo a soli 15 anni, ho frequentato il Conservatorio Niccolò Piccini di Bari dove mi sono laureata in Canto Jazz a 22 e dopodichè ho iniziato a viaggiare per il mondo per la mia musica.

Attualmente risiedi in Messico. In quali altri Paesi sei stata prima di trasferirti lì?
Ho vissuto in diversi Paesi: in Regno Unito dove ho avuto la possibilità di essere parte del NYJO Academy Ensemble e di partecipare diverse volte al London Jazz Festival; in Olanda dove ho realizzato il mio sogno di conseguire il mio Master of Music in Jazz & Pop Voice presso l'ArtEZ  Conservatorium di Zwolle, il quale mi ha poi scelta per rappresentarlo all'InJazz Festival di Rotterdam nel 2017; ed ora sono in Messico. Ho anche viaggiato in giro per l'Europa ed in Brasile per Festivals e concerti. Tanti sono quelli che mi sono rimasti nel cuore: i primi che mi vengono in mente sono il mio ultimo concerto tutto esaurito a Parigi accompagnata dal percussionista di leggende della musica Brasiliana come Tania Maria e Baden Powell, Edmundo Carneiro; e Tomorrowland Belgium e Tomorrowland our Story con la Metropole Orkest e DJs come Tiesto e Afrojack. Cantare di fronte ad un'arena piena di persone, è stata un'emozione indescrivibile, una delle più belle della mia vita. Ricordo di aver fatto un respiro profondo appena sono salita sul palco e con lacrime di gioia, di aver pensato: "si, i sacrifici di una vita sono valsi la pena". Solo dopo il primo concerto, quando sono riuscita a guardarlo sui social insieme al resto dell' orchestra durante il viaggio di ritorno, ho però effettivamente realizzato quanto fosse stato grandioso. Eravamo tutti senza parole. Ancora a volte non me ne rendo conto.

Pensi che avresti ottenuto lo stesso successo restando a Barletta?
Sono una persona molto determinata e che non si arrende mai, e cerco di trovare il meglio in ogni situazione, quindi credo comunque che sarei riuscita a trovare la mia strada. è ovvio però che le opportunità che ho avuto all'estero sono state maggiori di quelle che avrei potuto avere in Italia. Quello che mi ha fatta arrivare fino a qui però è il fatto che quando ho un sogno, ci credo così tanto da trovare il modo di realizzarlo. Non resto mai ferma. Non importa quanto tempo ci voglia, anche lentamente, ma da sola, con tanto impegno e con tanta soddisfazione, e senza ascoltare giudizi esterni, riesco a farcela. Vado sempre avanti per la mia strada qualunque cosa accada.

"Love will come back" è il tuo ultimo album. A cosa ti sei ispirata per realizzarlo?
"Love Will Come Back" parla di forza, perseveranza, è un percorso di crescita personale ed amore verso sè stessi. Ho iniziato a scrivere i brani di questo album nel settembre del 2017. In quel momento non sapevo ancora che "Love Will Come Back" stava iniziando a prendere forma. Ad un certo punto ho realizzato che quasi tutti i brani erano uniti da un filo conduttore: erano messaggeri di positività e determinazione, perchè sono stati scritti in un periodo di cambiamento ed evoluzione. Così, ho deciso di metterli insieme e piano piano, "Love will come back" è venuto alla luce. Ci è voluto un po' tra pandemia e altro, ma come ho detto, io non mi arrendo mai, ed ora è finalmente qui tra noi su tutte le piattaforme digitali, da Spotify a Deezer, Apple Music ed Amazon Music.

Tra gli affascinanti colori del Messico hai girato il tuo ultimo video, vuoi dirci di più?
Mi piace scegliere luoghi favolosi per i miei video, ma in realtà capita quasi per caso, non è programmato. Il primo video, quello di Love Will Come Back, è stato girato a Madeira, Portogallo, nel giugno del 2021. Mi trovavo lì per dei concerti, mi sono guardata intorno, e mi sono detta: "il video di Love Will Come Back voglio registrarlo qui, prima di tornare in Olanda". E così è stato. Allo stesso modo, ho cercato di approfittare della meravigliosa bellezza del Messico visto che sono già qui, per registrare il video del secondo singolo che uscirà presto. è stato fantastico, mi sono sentita modella per un giorno, ed amo il mare, il suo profumo mi fa sentire a casa. Sarà un video mozzafiato.

Uno dei tuoi brani è stato inserito all'interno di una raccolta da destinare all'Ucraina. Sei stata felice di partecipare all'iniziativa?
Come tutti noi, sentivo di voler fare qualcosa per aiutare le persone coinvolte in questo assurdo conflitto, ma in queste situazioni ci si sente sempre un po' impotenti, non si sa cosa o come fare. Додому V è una raccolta in cinque volumi in cui compositori e cantautori provenienti da tutto il mondo si sono riuniti per cercare di fare la differenza e che mi ha dato la possibilità, nel mio piccolo, di fare qualcosa di concreto. La raccolta è disponibile solo su Bandcamp e tutto il ricavato è stato e sarà ancora devoluto all' Assistenza Umanitaria agli ucraini della Banca Nazionale Ucraina. La canzone che ho scelto per la raccolta è "Goodbye my love", che parla della perdita di una persona cara, del dolore che ne proviene, ma sempre con delicatezza, con dolcezza, e con la speranza di rivedersi ancora un giorno.

A questo proposito, credi che la musica possa aiutare? Se sì, in che modo?

La musica aiuta sempre. La musica mi è sempre stata accanto, durante tutti i momenti belli ed anche durante tutti quelli meno belli. è una delle poche che c'è stata sempre per me e che non mi ha mai tradita. Il mio obiettivo, da artista, è quello di trasmettere emozioni in chi mi ascolta. Non è una cosa forzata. Succede e basta. è capitato diverse volte che persone del pubblico siano venute da me a ringraziarmi dopo un concerto perchè si erano sentite meglio o avevano versato una lacrima di gioia ascoltandomi. Se con la mia musica riesco a consolare, a dare speranza o felicità, a donare un sorriso anche ad una sola persona, ritengo la mia missione compiuta.

Quando potremo vederti su un palco barlettano, magari in concerto al "Curci"?

Canto in giro per il mondo da tanti anni ma non riesco a ricordare l'ultima volta in cui mi sono esibita nella mia città natale. Mi piacerebbe molto però tornare al Curci, dove mi sono esibita tanto tanto tempo fa, e tanti barlettani mi chiedono da anni quando farò un concerto a Barletta. Fino ad ora non c'è stata l'occasione. Aspetto un invito dagli organizzatori, chissà che riesca ad accontentare questa richiesta in un futuro non molto lontano…

domenica 15 Maggio 2022

(modifica il 12 Luglio 2022, 13:04)

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