Cronaca

Parla Giusy, la moglie di Giuseppe Tupputi: «Le istituzioni ci manifestino la propria presenza»

La Redazione
Il Morrison's Revolution
«Lo Stato ci sia accanto»
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Oltre al dolore della perdita del proprio compagno di vita, del padre delle sue figlie, strappato alla vita in maniera drammatica, Giusy, la moglie di Giuseppe Tupputi, vive il dramma della solitudine in un momento di particolare fragilità. Chiede che alle parole di solidarietà seguano dei fatti, chiede la vicinanza delle istituzioni, chiede che lo Stato si faccia sentire in maniera concreta e lo fa attraverso una nota affidata all'avvocato Francesco Piccolo. 

«Soprassedendo ad ogni valutazione ed opinione personale in merito ai risvolti mediatici relativi alla drammatica vicenda che investe, suo malgrado, la mia assistita, mi preme evidenziare che a dispetto della “disponibilità” e “vicinanza” manifestata a parole dalla comunità e dalle Istituzioni, a tutt’oggi al di là del supporto di parenti, amici e comunità scolastica, non risulta pervenuto alcun gesto concreto di sostegno e solidarietà» scrive l'avvocato. ù

«Pertanto, stante la drammaticità dei molteplici aspetti e la gravità delle conseguenze derivanti dal tragico evento -che ha sconvolto la vita di una moglie e di due bambine piccolissime-, rivolgo espresso invito alle Istituzioni a dar seguito alle dichiarazioni rilasciate e a fornire ogni più utile e concreto supporto alla famiglia, dando un segnale concreto della loro presenza» rimarca.

E continua: «Siamo fermamente convinti che, in questo momento, vada arginato e superato “quel senso di scollatura fra cittadino ed Istituzioni” attraverso gesti semplici, pratici e concreti, che si rivelino in grado di dimostrare alle vittime e alla città la presenza dello Stato ed il suo supporto. Del resto la solidarietà espressa a parole, non solo non è risolutiva di alcun problema di ordine pratico, ma di converso può comportare conseguenze deleterie per la stessa immagine delle Istituzioni, con il rischio serio di indispettire la comunità che, peraltro, denota già un’evidente fragilità».

E conclude: «Confidando nella sensibilità delle Donne e degli Uomini che rappresentano lo Stato, considerati gli evidenti e prevedibili disagi che la famiglia è chiamata ad affrontare, invitiamo le Istituzioni ad assolvere al loro ruolo di funzione Pubblica e solidarietà sociale».

mercoledì 13 Aprile 2022

(modifica il 12 Luglio 2022, 13:12)

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