Quando il web è un trampolino: Despatrìo, fenomeno virale tutto barlettano

Cosimo Giuseppe Pastore

“Despatrìo”, un gruppo di tre amici barlettani, ancor prima che un gruppo musicale che, a poco tempo dall’apertura del loro profili social, sta già facendo parlare molto di sé

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Succede così: dal teatro della parrocchia ad una pagina facebook con centinaia di followers in costante crescita.

No, non si tratta di un grande successo internazionale, ma di “Despatrìo”, un gruppo di tre amici barlettani, ancor prima che un gruppo musicale che, a poco tempo dall’apertura dei loro profili social, sta già facendo parlare molto di sé.

Forse qualcuno è già capitato sulla loro pagina facebook, imbattendosi nelle fresche reinterpretazioni strumentali dei più grandi successi radiofonici del momento, eseguiti dai tre musicisti: Francesco Convertini al violino, Nicolò Peres al cajòn e Donato Matera al piano.

«Un trio insolito», si definiscono così i tre ragazzi, individuando in questo il motivo del riscontro ottenuto sin ora; ragazzi che, come molti negli ultimi anni, hanno trovato nel web un mezzo efficace per condividere una passione o promuovere un progetto.

Le due facce del web

Il web, una terra difficile da definire, per molti aspetti un far west in cui tutto è concesso, o meglio, in cui tutto è possibile che accada senza un preventivo controllo, anche se negli ultimi anni qualcosa si sta muovendo: dal diritto all’oblio, passando alla legge sul cyber bullismo sino all’ultima arrivata, la legge tedesca anti fake-news (con multe sino a 50 milioni di euro) che prevede anche l’eliminazione di materiale pedopornografico e di incitazione al terrorismo.

Il meccanismo è dei più semplici: “like” e “condividi”, arma a doppio taglio che si potrebbe però rilevare anche motivo di successo, strumento per ottenere visibilità da un pubblico potenzialmente vastissimo.

Insomma un mondo, quello del web, in cui nonostante le scarse previsioni normative, causa di tragedie sfiorate o consumate (come insegna la cronaca recente), è concesso spazio a tutti.

Non solo una piazza di «legioni di imbecilli, che ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel», come affermava Umberto Eco nel 2015 sollecitando un dibattito generazionale, ma anche una piattaforma dalla quale negli ultimi anni sono nati e cresciuti progetti di ogni genere.

Despatrìo: potenzialmente virale

Nessuna pretesa, solo molta voglia di condividere tra amici una passione, quella per la musica, quasi a voler saldare un rapporto fraterno nato dieci anni fa, suonando nella chiesa del Buon Pastore: «La chiesa è la più grande palestra per chi fa musica: allena al punto tale da riuscire a suonare “ad orecchio”» afferma il gruppo barlettano.

«L’idea di formare un gruppo è nata circa un anno fa, ma si è concretizzata da pochissimo tempo, dopo l’uscita della hit “Despacito”, da cui proviene il nostro nome».

Hanno iniziato per gioco, postando su facebook la loro interpretazione di Despacito che ha ottenuto tantissime reazioni.

Decidono allora di dare vita ad un gruppo creando una pagina facebook che a meno di una settimana ha ottenuto un riscontro totalmente inatteso: «Non ce lo saremmo mai aspettati» affermano i ragazzi di Despatrìo, che proseguono «se i nostri lavori piacciono così tanto, saremo felici di proporci anche ad un pubblico dal vivo».

Dalla musica latina al pop-rock, un repertorio che «potrebbe arricchirsi con future collaborazioni», il tutto con lo spirito di spensieratezza e divertimento che contraddistingue Despatrìo.

L’appuntamento è ogni sabato sulla loro pagina facebook su cui verrà postato un nuovo video.

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Commenti

  • GIGI (utente non verificato)

    BRAVIIIIIIIIIIIIII