Abbattimento 247 alberi pericolanti: le reazioni

I commenti alla decisione del Sindaco Cannito

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“Il sindaco Cannito ha comunicato alla città che, entro l’anno, saranno abbattuti 247 alberi- così come previsto dal censimento del verde. Quello stesso censimento in cui veniva prescritta per quegli stessi alberi una ulteriore valutazione, più approfondita: la VTA di secondo livello, evidentemente anche più costosa. Questo non è avvenuto. Dare un taglio netto è più semplice. E sia chiaro, se e quando un albero rappresenta un pericolo per la pubblica incolumità e non ci sono alternative, siamo convinti che quel pericolo vada rimosso. Ma questa è solo una parte del problema. Il verde a Barletta, infatti, non ha diritto di cittadinanza; l’amministrazione comunale preferisce un orizzonte di un altro colore: il grigio. 

Il Sindaco, infatti, afferma che “la Commissione Ambiente è impegnata con la nostra agronoma nella scelta delle specie più adatte al contesto urbano, agli spazi disponibili, alle condizioni climatiche, alla salute delle piante, alla loro corretta manutenzione e alla crescita delle radici…”. Sarebbe bellissimo se fosse vero. Come componenti della Commissione Ambiente, invece, ci preme smentire questa affermazione. La Commissione Ambiente non si riunisce su tali temi da mesi. Non esiste un futuro per il verde a Barletta. Si parla degli alberi da abbattere ma non di quelli da piantumare, né quanti, né quali, né dove. Non esiste la giusta attenzione all’ambiente in una città in cui gli assessori su tale delega cambiano come le stagioni e le risorse in campo sono sempre inadeguate, briciole rispetto a quello che servirebbe, insieme a una maggiore attenzione e a un impegno concreto. Il verde, per chi amministra la città, sembra più un fastidio che una risorsa. Mentre le amministrazioni più illuminate nel Paese sono impegnate alla riforestazione delle loro città, anche per contrastare e mitigare gli effetti dei mutamenti climatici a Barletta, il verde si cancella e basta”. Lo dichiarano in una nota le consigliere comunali Rosa Cascella e Michela Diviccaro.

“Il Sindaco dott. Cosimo Cannito ha annunciato l’abbattimento di 247 alberi che, secondo le valutazioni effettuate recentemente dall’agronomo comunale, presenterebbero condizioni tali da rendere necessario il loro abbattimento per ragioni di sicurezza. Il Comitato Operazione Aria Pulita BAT non intende mettere in discussione la necessità di tutelare l’incolumità dei cittadini. Ritiene però doveroso comprendere come si sia arrivati a una situazione “accertata” che comporterebbe la perdita di un numero così elevato di alberi.

Ci chiediamo, pertanto, se almeno una parte degli abbattimenti possa essere evitata attraverso interventi rivitalizzanti. Un chiarimento particolare riguarda via Leopardi. Nel comunicato del Sindaco, infatti, per 11 alberi viene indicata la motivazione “per rifacimento area parcheggio”, mentre l’intervento complessivo viene presentato come necessario per ragioni di sicurezza. Sic!  Si tratta di due motivazioni diverse, che possono anche coesistere, ma che devono essere chiarite. Quegli undici alberi sono pericolosi oppure devono essere eliminati perché interferiscono con i lavori del parcheggio? Non è una questione secondaria. Un abbattimento reso indispensabile da un rischio concreto per le persone non può essere confuso con una scelta legata alla realizzazione di un’opera pubblica.

Va inoltre considerato che molti alberi adulti rappresentano un patrimonio ambientale che non può essere sostituito nell’immediato con nuove piantumazioni. Per questo riteniamo necessario conoscere nel dettaglio anche il programma annunciato dall’Amministrazione, per il quale sarebbero disponibili circa 70.000 euro: quanti alberi verranno piantati, di quali dimensioni, di quali specie, in quali zone della città, con quali tempi e con quali garanzie di manutenzione? OAP chiede che siano rese pubbliche le valutazioni tecniche relative ai 247 alberi, con l’indicazione delle condizioni di ciascun esemplare e delle ragioni che ne renderebbero necessario l’abbattimento. Per quelli che non presentano situazioni di pericolo immediato riteniamo opportuna una verifica tecnica indipendente, prima di assumere decisioni irreversibili.

Riteniamo opportuno che questi quesiti vengano portati tra le domande di attualità del prossimo Consiglio comunale. Invitiamo i consiglieri a farsene carico, affinché il Sindaco possa fornire risposte pubbliche e documentate su una vicenda che riguarda l’intera città. Nel frattempo, chiediamo che gli abbattimenti non urgenti vengano sospesi fino al completamento delle necessarie verifiche, fermo restando che ogni situazione di effettivo pericolo per l’incolumità pubblica deve essere affrontata senza ritardi. Nel 2027 si concluderà l’attuale mandato amministrativo. Ciò che oggi viene deciso sul patrimonio arboreo cittadino, alla fine di questa legislatura, invece, produrrà conseguenze per molti anni. È, quindi, necessario fare chiarezza sulle scelte compiute e verificare, laddove ne emergano i presupposti, eventuali responsabilità. Le amministrazioni passano, gli alberi abbattuti non tornano e le eventuali responsabilità restano”. Così l’Avv. Michele Cianci, presidente del Comitato Operazione Aria Pulita BAT (OAP).

Il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Barletta “chiede chiarezza all’Amministrazione comunale sul destino del patrimonio arboreo cittadino. Se un albero rappresenta un concreto pericolo per la pubblica incolumità e non esistono alternative tecniche adeguate, è giusto intervenire. Ma proprio perché si parla di ben 247 alberi da abbattere, riteniamo che ai cittadini non bastino rassicurazioni generiche: servono risposte precise e una programmazione chiara.

Il sindaco Cannito ha annunciato un programma di nuove piantumazioni e la disponibilità iniziale di circa 70.000 euro. Bene, ma quando si ripianteranno gli alberi? Quanti ne saranno piantati? In quali strade, piazze e quartieri? Quali specie verranno scelte e con quali risorse economiche? Sono domande semplici, ma fondamentali per il futuro della nostra città. A rendere ancora più urgente un chiarimento è quanto dichiarato dalle consigliere comunali di opposizione Rosa Cascella e Michela Diviccaro, componenti della Commissione Ambiente, che hanno smentito che la Commissione stia lavorando da mesi alla scelta delle specie da ripiantare, come invece affermato dal Sindaco.

Se le dichiarazioni sono queste, è necessario fare chiarezza. La programmazione del verde pubblico non può essere affidata a generiche dichiarazioni: deve essere un percorso concreto, condiviso e documentabile. Per questo chiediamo all’Amministrazione comunale un calendario certo delle successive ripiantumazioni. Un numero preciso di nuovi alberi, utili a compensare il patrimonio arboreo perduto. Un piano che indichi luoghi e specie delle nuove piantumazioni, tenendo conto delle caratteristiche del territorio, del clima e degli spazi urbani. La convocazione e il coinvolgimento effettivo della Commissione Ambiente, affinché le scelte siano discusse e condivise nelle sedi istituzionali competenti.

Non basta dire che abbattere un albero pericoloso non significa rinunciare al verde. Bisogna dimostrare, con date, risorse e obiettivi, che il verde pubblico è davvero una priorità per questa Amministrazione. Barletta ha bisogno di sicurezza, ma anche di alberi, ombra, qualità dell’aria e spazi urbani vivibili. La tutela dell’incolumità pubblica e la salvaguardia dell’ambiente non sono obiettivi contrapposti: devono procedere insieme. Il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Barletta chiede quindi al Sindaco risposte chiare e impegni concreti. Perché il futuro del verde cittadino, visti i grossi errori del passato, deve essere una responsabilità da assumere oggi”.

“Mentre le grandi città europee investono risorse nella riforestazione urbana per contrastare i cambiamenti climatici e abbattere il calore, nella nostra città l’amministrazione ha annunciato l’abbattimento programmato di ben 247 alberi entro la fine dell’anno, impoverendo drasticamente il patrimonio arboreo cittadino.

La giustificazione ufficiale, fa leva sulla “sicurezza pubblica”, nessuno mette in dubbio che l’incolumità dei cittadini venga prima di tutto ma lo stesso censimento comunale del verde prescriveva, per molti
di questi esemplari, approfondimenti diagnostici di secondo livello noti come indagini statiche VTA (Visual Tree Assessment). Ad alimentare le nostre perplessità vi sono le motivazioni ambigue
legate a via Leopardi, dove per 11 alberi la rimozione viene indicata nel piano comunale con la dicitura “per rifacimento area parcheggio”.

Il sindaco ha cercato di rassicurare la città, promettendo un piano di nuove piantumazioni, forte di uno stanziamento di circa 70.000 euro. Noi di Europa Verde che siamo ambientalisti da sempre, studiamo le modalità di rimboschimento, riforestazione e piantumazione urbana monitoreremo la
questione portando alla luce qualsiasi anomalia”. Così commenta Luigi Dicataldo, Segretario Provincia BAT Europa Verde – AVS e Portavoce cittadino Barletta Europa Verde – AVS.

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Commenti

  • franCESCO (utente non verificato)

    Chi non vuole l’abbattimento di alberi marci e senza la presa delle sue stesse radici ?? Vadano a parlare con i genitori della bambina che usciva da scuola a Bisceglie…

  • Giovanni (utente non verificato)

    Non ci sono parole per commentare l’incompetenza di questo sindaco in materia ambientale (e non solo!)

  • franCESCO (utente non verificato)

    Dare addosso alla politica non mi dispiace, mettiamo in sicurezza situazioni al limite, via Vespucci,muretto di recinzione complesso solemar… alberi ammalorati internamente al complesso edilizio,su quel marciapiede ci passano mamme con bambini mattino e sera…andate a dare un occhiata e poi fate polemica sull sindaco.

  • IO contesto e puntualizzo (utente non verificato)

    Articolo scritto e ripetuto più volte, stesse motivazioni, stesse conclusioni, stessa fuffa. Come se il lettore sia un deficiente con problemi di apprendimento. COMPLIMENTI A CHI L’HA SCRITTO.