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Rimettere in pista Barletta, città europea

“Barletta è ferma (e non solo per il commissariamento), ignota al resto d’Italia sulle grandi sfide”
Pochi giorni fa Giovanna Bruno, Sindaco di Andria, è intervenuta, accolta da fragorosi applausi, all’Anci Parma 2021. Davanti alla platea di Sindaci, e amministratori locali, ha dimostrato come, pur nelle difficoltà (soprattutto di bilancio) ereditate dalle pessime gestioni precedenti, la sua amministrazione stia raggiungendo risultati importanti. Ed Andria è oggi in pista in tutti i principali appuntamenti legati al rilancio del Paese post pandemia. “Coesione territoriale è coesione delle coscienze, è dignità sociale che accorci le distanze tra una parte e l'altra dell’Italia”. Barletta vive una condizione in qualche maniera capovolta. Il nostro bilancio è tutto sommato sano, anche se non così sano come le ultime amministrazioni ci hanno raccontato (ci sarebbe infatti un lungo discorso da fare sul patrimonio immobiliare). E nonostante questo vantaggio in termini al bilancio, Barletta è ferma (e non solo per il commissariamento), ignota al resto d'Italia sulle grandi sfide. Ancora Giovanna Bruno ha elencato tre grandi questioni: le politiche di genere, le misure a sostegno dei giovani, un nuovo welfare. La nostra provincia, la BAT, è da tempo sotto i riflettori, e in negativo, per il gap di genere. Altissima disoccupazione femminile, lavoro femminile poverissimo. Se il Sud è indietro rispetto al Nord, Barletta e la BAT sono indietro rispetto al resto del Sud. Sui giovani, purtroppo, i tragici fatti di cronaca recente raccontano un disagio su cui tutti siamo chiamati a riflettere e a cui dobbiamo dare risposte. Le politiche di genere da una parte, le politiche giovanili dall'altra, si legano a filo doppio a un ripensamento complessivo degli strumenti di welfare, anche locale. Non serve, non è utile, non funziona ragionare in termini di sussidi, di costi, di cifre elargite. Al disagio dei nostri tempi, che qualcuno ha definito “seconda modernità”, si risponde restituendo considerazione, riconoscimento, valore, fiducia a chi ne è privo, a chi l'ha perso o non lo ha mai avuto. Dall’assistenzialismo, dal paternalismo, sempre più fallimentari, alla valorizzazione, all’investimento sulle persone e sui loro piani di vita. Una rivoluzione che coinvolga uffici e assessorati e che richiede, anche in questo campo, l’approccio per progetti. Avere obiettivi ambiziosi e chiari, intercettare finanziamenti, curare ogni step attuativo, controllare e rendicontare. Tante città del Sud si stanno mettendo in moto, anzi: sono già in corsa. Anche la vicina Andria. Tocca a noi, a tutti noi, rimettere in pista Barletta, trasformare Barletta in un progetto. Fare di Barletta una città davvero europea.
Ing. Franco Dimiccoli
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