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Barletta allagata, “il problema non è la pioggia ma la rete fognaria: serve un piano di interventi”

Strade dissestate e allagate, verde pubblico lasciato all’incuria e un sistema fognario evidentemente inadeguato

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Le ultime piogge – e in alcuni casi anche la semplice quotidianità senza precipitazioni – hanno messo ancora una volta in evidenza criticità ormai croniche: strade dissestate e allagate, verde pubblico lasciato all’incuria e un sistema fognario evidentemente inadeguato. Basta un temporale per trasformare interi quartieri in percorsi a ostacoli. Le carreggiate si riempiono d’acqua, rendendo difficile – se non pericolosa – la circolazione di auto e pedoni. Le buche, spesso nascoste dall’acqua, diventano vere e proprie trappole. I marciapiedi risultano impraticabili e l’accesso a scuole, attività commerciali e abitazioni si trasforma in un’impresa.

A questo si aggiunge lo stato del verde pubblico: erba alta, caditoie ostruite da foglie e rifiuti, manutenzione assente o sporadica. Una situazione che contribuisce in modo diretto agli allagamenti, impedendo il corretto deflusso dell’acqua piovana. Ma il problema più grave riguarda la rete fognaria. In molte zone, infatti, si registrano disagi anche in assenza di piogge: tombini che rigurgitano, cattivi odori persistenti e liquami che affiorano in strada. Segnali evidenti di un sistema che non regge più il carico e che necessita di interventi strutturali, non di soluzioni tampone.

Di fronte a tutto questo, la risposta delle istituzioni non può limitarsi alla chiusura delle scuole nei giorni di maltempo. Una misura che, seppur comprensibile in situazioni di emergenza, non affronta il problema alla radice. Sospendere le attività didattiche non mette in sicurezza le strade, non migliora il sistema fognario e non tutela davvero l’incolumità dei cittadini. La vera soluzione è un piano concreto di interventi: manutenzione costante delle strade, pulizia regolare delle caditoie, cura del verde pubblico e, soprattutto, un adeguamento serio della rete fognaria. Servono investimenti, programmazione e una visione a lungo termine.

La sicurezza dei cittadini non può dipendere dal meteo o da decisioni emergenziali. È necessario passare da una gestione reattiva a una preventiva, capace di garantire condizioni di vivibilità dignitose in ogni momento. Perché il problema non è la pioggia. Il problema è tutto ciò che non è stato fatto prima che iniziasse a piovere.

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Commenti

  • Salvatore iodice (utente non verificato)

    Quando potremo vedere le strade percorribili…..ci state facendo distruggere le nostre auto…..è una situazione al limite della sopportazione.

    • Christian (utente non verificato)

      Condivido

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