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Strade come campi minati: “Mentre l’amministrazione inaugura, le buche restano”

Le segnalazioni dei cittadini si moltiplicano: pneumatici danneggiati, sospensioni rotte, cadute in bici e infortuni tra i pedoni

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Ci sono vie che sembrano campi minati, marciapiedi dissestati e carreggiate trasformate in trappole per automobilisti, motociclisti e pedoni. È questa la fotografia sempre più evidente di una città che arranca sulla manutenzione ordinaria, mentre l’attenzione dell’amministrazione sembra concentrarsi su tagli di nastri e nuove aperture commerciali.

Le segnalazioni dei cittadini si moltiplicano: pneumatici danneggiati, sospensioni rotte, cadute in bici e perfino infortuni tra i pedoni. In diversi quartieri di Barletta, le buche sono ormai una presenza stabile, spesso rattoppate in modo provvisorio o lasciate lì per mesi senza interventi risolutivi. “Paghiamo tasse alte e ci ritroviamo strade indecenti”, protesta un residente. “Per inaugurare supermercati e locali, invece, c’è sempre tempo e visibilità”.

Il malcontento cresce anche per l’assenza percepita di una programmazione strutturata degli interventi. Le manutenzioni appaiono sporadiche, attivate più per emergenza che per pianificazione. Nel frattempo, la comunicazione istituzionale continua a puntare su eventi, aperture e momenti celebrativi, alimentando la sensazione di una distanza sempre più marcata tra amministrazione e bisogni reali della cittadinanza.

Non si tratta di ostacolare lo sviluppo economico o le nuove attività, ma di ristabilire delle priorità. “Le inaugurazioni non possono sostituire i servizi essenziali”, osserva un commerciante. “Una città funziona se prima garantisce sicurezza, mobilità e decoro urbano”. Il rischio è che, mentre si moltiplicano le occasioni pubbliche e le foto di rito, sotto le ruote – e sotto i piedi – dei cittadini continui a crescere un problema che non può più essere ignorato.

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