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Tari, a Barletta la prima rata scade il 16 luglio: cittadini e autonomi contestano l’anticipo

Lavoratori autonomi, professionisti, commercianti e titolari di piccole attività proprio nel mese di luglio devono far fronte già a numerosi adempimenti fiscali e previdenziali

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Le cartelle della Tari sono in arrivo nelle case dei barlettani e la novità che sta facendo discutere riguarda la data della prima scadenza: il 16 luglio. Un termine che anticipa di circa due mesi quello degli anni precedenti, quando il pagamento era generalmente previsto a partire dal mese di settembre.

L’anticipo non è passato inosservato, soprattutto tra lavoratori autonomi, professionisti, commercianti e titolari di piccole attività, che proprio nel mese di luglio devono far fronte a numerosi adempimenti fiscali e previdenziali. Tra imposte, contributi e versamenti vari, il calendario delle scadenze è già particolarmente fitto e l’arrivo della Tari viene percepito da molti come un ulteriore aggravio. Le osservazioni dei contribuenti riguardano soprattutto l’opportunità della scelta. In un periodo caratterizzato da una pressione fiscale elevata e dall’aumento generale del costo della vita, diversi cittadini si chiedono se non sarebbe stato più opportuno mantenere le tradizionali scadenze di settembre, consentendo una migliore programmazione delle spese familiari e professionali.

La coincidenza con il periodo estivo contribuisce ad alimentare il malcontento. Per molte famiglie luglio rappresenta infatti il mese in cui si concentrano le spese legate alle vacanze, ai centri estivi per i figli e ad altre necessità stagionali. C’è chi definisce ironicamente questo anticipo un “regalo estivo” dell’amministrazione comunale, arrivato proprio alla vigilia delle ferie. Una battuta che riflette però un disagio reale avvertito da una parte della cittadinanza, chiamata a far fronte a un’ulteriore scadenza in uno dei periodi economicamente più impegnativi dell’anno. Resta ora da comprendere quali siano le motivazioni che hanno portato all’anticipo della riscossione e se l’amministrazione comunale intenda fornire chiarimenti su una decisione che sta già alimentando il confronto tra cittadini, associazioni di categoria e operatori economici del territorio.

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Commenti

  • Francesco (utente non verificato)

    Non riesco a capire perché quest’anno la TARI si deve pagare l’acconto entro luglio e poi il saldo, forse per nascondere il futuro aumento. A quanto mi risulta Barletta è la prima città che adoperera questo sistema.

  • DOMENICO (utente non verificato)

    una piccola riflessione secondo me visto che si vogliono aumentare i componenti delle commissioni comunali e’ giusto che si aumentino gli acconti TARI magari possono servire per pagare gli stipendi ai nostri amministratori. Non sarebbe piu’ opportuno ridurre gli stipendi.

  • Sergio (utente non verificato)

    E che dire siamo proprio stanchi e demoralizzati ,non abbiamo alcunché per difenderci. Chissà lo facesse qualche politico influente , perché noi non abbiamo voce in capitolo.

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