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Centro per l’Impiego di Barletta: caldo insopportabile e internet a singhiozzo, cresce il malcontento

Lavoratori e utenti chiedono interventi concreti e definitivi, ritenendo non più sufficienti le soluzioni provvisorie adottate finora

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Continua a destare preoccupazione la situazione all’interno del Centro per l’Impiego di Barletta, dove utenti e dipendenti sono costretti a fare i conti con una serie di disagi che incidono sulla qualità del servizio e sulle condizioni di lavoro.

Il problema più evidente riguarda il mancato funzionamento dell’impianto di climatizzazione. Nonostante il posizionamento di alcuni climatizzatori portatili, i cosiddetti “pinguini”, le temperature all’interno degli uffici restano elevate e il sollievo offerto da queste soluzioni temporanee appare limitato. In diversi ambienti, per cercare di contrastare il caldo, gli stessi dipendenti sono costretti a ricorrere a ventilatori portatili personali, una situazione che evidenzia le difficoltà quotidiane vissute all’interno della struttura.

A rendere ancora più complesso il quadro vi sono i continui problemi della rete internet, che funziona a singhiozzo e rallenta le attività amministrative. Una criticità particolarmente grave per un ufficio che basa gran parte delle proprie operazioni su piattaforme digitali e servizi online. I rallentamenti si traducono in tempi di attesa più lunghi per i cittadini e maggiori difficoltà operative per il personale.

Le segnalazioni e il malcontento continuano a crescere. Lavoratori e utenti chiedono interventi concreti e definitivi, ritenendo non più sufficienti le soluzioni provvisorie adottate finora. La richiesta è quella di garantire ambienti adeguati, una connessione efficiente e condizioni di lavoro dignitose in un servizio pubblico che rappresenta un punto di riferimento fondamentale per il territorio. Di fronte a una situazione che si protrae da mesi, si chiede agli enti competenti di individuare una soluzione imminente e risolutiva. Qualora i tempi tecnici per il ripristino degli impianti non fossero compatibili con le esigenze del servizio e con le attuali condizioni climatiche, andrebbe valutata anche l’ipotesi di un trasferimento temporaneo degli uffici in altri locali idonei e disponibili di proprietà comunale, così da garantire continuità operativa, sicurezza e adeguate condizioni di accoglienza per cittadini e lavoratori. Un servizio pubblico essenziale non può essere lasciato a fronteggiare emergenze quotidiane tra caldo soffocante e connessioni instabili. Occorrono risposte rapide e interventi concreti per restituire piena efficienza a una struttura strategica per il territorio.

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