Terremoto alla Camera Penale di Trani: dopo quattro consiglieri si dimette anche il presidente Gagliardi

Nel giro di pochi giorni si sgretola la governance dell’associazione forense. Prima l’addio di quattro componenti della Giunta, poi la decisione del presidente Luca Gagliardi

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È una vera e propria crisi istituzionale quella che ha investito la Camera Penale di Trani. Nel giro di un paio di giorni, dopo le dimissioni di quattro componenti della Giunta, è arrivato anche l’addio del presidente Luca Gagliardi, che ha deciso di lasciare l’incarico pur potendo, in base allo Statuto, procedere alla sostituzione dei consiglieri dimissionari.

La vicenda si era aperta con la decisione di Giuseppina Chiariello, Angelo Scuderi, Roberta Prascina e Giorgia Di Savino di rassegnare le dimissioni dalla Giunta. Una scelta motivata con la difficoltà, spiegano gli ormai ex componenti dell’organismo direttivo, di poter esercitare il proprio ruolo «con trasparenza e serenità, nel rispetto di tutti gli associati».

Nel documento diffuso agli iscritti, i quattro avvocati denunciano una gestione che, a loro dire, avrebbe compromesso il necessario confronto interno. «Rivestire un ruolo associativo impone condivisione, rispetto delle regole, sincerità e dialogo», scrivono, sostenendo di aver appreso «di iniziative del presidente di cui mai è stata informata la maggioranza della Giunta», pur essendo quest’ultima «l’unica deputata a deliberare». I firmatari annunciano inoltre che i dettagli della vicenda saranno illustrati all’assemblea degli iscritti, ritenuta l’unica sede competente a valutare l’accaduto.

Alle accuse ha replicato il presidente Luca Gagliardi, che in una lunga comunicazione ha respinto ogni contestazione. «Le contestazioni che mi sono state riferite non trovano riscontro nella mia attività né nella condotta tenuta durante il mandato», afferma, spiegando di non essere riuscito a comprendere fino in fondo le ragioni della frattura, nonostante i tentativi di chiarimento.

Gagliardi riconosce il «profondo disagio e dolore» provocato dalla situazione e sottolinea come, già dopo il referendum interno, fosse venuta meno quella collaborazione necessaria per proseguire un percorso unitario. Pur rivendicando di aver esercitato il mandato «con trasparenza, dedizione e assoluta correttezza», ha scelto di fare un passo indietro.

«Lo Statuto mi avrebbe consentito di procedere alla sostituzione dei membri dimissionari e di proseguire regolarmente il mandato», scrive, «tuttavia, nel pieno rispetto dell’Assemblea degli iscritti e per tutelare l’unità e la continuità istituzionale della nostra associazione, rassegno le mie dimissioni da presidente della Camera Penale di Trani».

Con la sua decisione si chiude, almeno per il momento, una fase particolarmente delicata per l’associazione forense tranese. Gagliardi ha conferito una delega speciale al tesoriere, l’avvocato Davide Dell’Aere, affinché provveda agli adempimenti necessari per garantire la continuità dell’attività della Camera Penale e gestire le urgenti comunicazioni con l’Unione delle Camere Penali Italiane, in attesa delle determinazioni che saranno assunte dall’assemblea degli iscritti.

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