Teatro Fantàsia incanta con “Sofik e Alek: le origini”: la magia della scena al servizio del pianeta

La trama: l’alleanza ecologista contro l’industria che inquina

44 commenta

Trasformare la complessa emergenza climatica in un’avventura poetica, colorata e partecipata, capace di parlare direttamente al cuore dei più piccoli e di divertire gli adulti. È questa la straordinaria scommessa vinta da “Sofik e Alek: le origini”, lo spettacolo per famiglie prodotto dalla compagnia Teatro Fantàsia, in via Imbriani 144, a Barletta, che ha registrato un eccezionale successo di pubblico con sei repliche consecutive completamente sold out presso la propria sede.

La pièce rappresenta il momento culminante di “Tende Incantate: storie per il pianeta”, un articolato percorso educativo e gratuito di avvicinamento alla sostenibilità. Inserito nella cornice del programma europeo #NOPLANETB (finanziato dal programma EU DEAR e sostenuto in Italia da Fondazione Cariplo e Fondazione PuntoSud), lo spettacolo dimostra come l’arte scenica possa farsi veicolo d’eccezione per la cittadinanza attiva e la tutela dell’ambiente.

La trama: l’alleanza ecologista contro l’industria che inquina

Nato dalla penna e dalla regia di Alessandro Piazzolla, lo spettacolo scava nelle “origini” dell’amicizia tra i due beniamini della scena, Sofik e Alek (interpretati dallo stesso Piazzolla e da Rosa Dicuonzo), spiegando come sia nata la loro missione a difesa della natura. A contrastarli non ci sono creature magiche, ma la cruda realtà dell’impatto umano: il ricco e avido industriale Mr Fabbrika (portato in scena dall’attore Rocco Giordano), la cui energia è alimentata dalle sue fabbriche grazie a una gigantesca tazza posta al centro della scena.

Sul loro cammino incontreranno un originale Drago a due teste — magistralmente e divertentemente interpretato da Ermanno Rizzi, che gioca con una doppia voce esilarante — il quale incoronerà i protagonisti “Guardiani della Natura”. Tra mille peripezie, la storia trasmette ai bambini concetti fondamentali — dalla raccolta differenziata al riciclo, fino alla cura dei beni comuni — senza mai scivolare in un tono pedante o scolastico.

Linguaggio scenico: clownerie, Commedia dell’Arte e quarta parete abbattuta

Dal punto di vista registico e visivo, la produzione ideata da Piazzolla si distingue per una ricchezza di codici teatrali di altissimo livello:

  • Magia visiva e ritmi: L’atmosfera si apre con la suggestione delle bolle di sapone a dare il benvenuto al pubblico, inserite in un allestimento vivacissimo arricchito da fiori giganti, materiali di recupero e un disegno luci caldo e avvolgente. Le musiche inedite firmate da Rosa Dicuonzo e i balletti ritmati mantengono altissima l’energia in sala.
  • Linguaggio teatrale: Lo spettacolo sfrutta magistralmente i codici del teatro ragazzi, attingendo a piene mani ai lazzi della Commedia dell’Arte e ai sapienti giochi della clownerie.
  • Partecipazione totale: La celebre “quarta parete” viene completamente abbattuta. Il pubblico dei più piccoli non è semplice spettatore, ma diventa voce, sguardo e alleato indispensabile dei protagonisti sul palco.

Un’esperienza che unisce le generazioni

Il vero punto di forza di “Sofik e Alek: le origini” risiede nella sua valenza pedagogica ed esperienziale. Sfruttando la forza del gioco, lo spettacolo trasforma l’ecologia in un’esperienza memorabile. Sorprendente è anche la risposta degli adulti: i genitori, ben lontani dal ruolo di semplici accompagnatori, vengono coinvolti direttamente nei giochi, tornando bambini per un’ora al fianco dei propri figli. Un’iniziativa lodevole che conferma il Teatro Fantàsia come punto di riferimento culturale e pedagogico per il territorio. Uno spettacolo che accende i cuori, illumina le menti e lascia nei più piccoli la consapevolezza che proteggere il pianeta è la più bella delle avventure.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!